Ancora tre film prima della proclamazione del vincitore
Three more films before the winner
[TSYW] VENEZIA 68 – LAST BUT NOT LEAST
Formatisi nel 2006 i nostri hanno all’attivo già 3 album di cui uno doppio, diversi singoli ed LP.
L’attuale formazione vede Ripley Johnson alla chitarra e voce, Jarmier Dusty al basso, Nash Whalen all’organo e per concludere alla batteria Omar Ahsanuddin. Entrati in studio lo scorso inverno insieme al producer Phil Manley (GURU), i quattro dopo essersi autoprodotti due album successivamente usciti per la Holy Mountain, una miriade di altre release solo su vinile, hanno dato via ad un lavoro che al suo interno converge e filtra le più disparate sfaccettature del rock alternativo dell’ultimo decennio e nn solo. Si, senz’altro i suoni psychedelici made in west coast la fanno da padrona, ma c’è di più; il sound cupo, profondo, rumoroso, di Suicide, Jesus and Mary Chain, ma anche l’organo dei Doors meno fiorito, ma abbastanza efficace e per finire con ed un certo Kraut-Rock spaziale.
In poco meno di 38 minuti “West”, questo il titolo dell’album uscito in agosto per l’etichetta Thill Jokey (…Tunng), stupisce per la forza artistica e la possente personalità. La struttura musicale è corposa, mai scontata, i ritmi sono ossessivi, lisergici nei punti più profondi. Un album post-moderno dove nonostante la complessità della composizione musicale rimane un discreto indice accessibilità sia nel testo che nella melodia che rende il tutto sostanzialmente più appagante.
Secondo me: Uno dei Migliori album del 2011.
1. Black Smoke Rise
2. Crossing
3. Lazy Bones
4. Home
5. Flight
6. Looking Out
7. Rising
Wooden Shjips – Black Smoke Rise from Thrill Jockey Records on Vimeo.
[TYSW] VENEZIA OFF- I PRIMI LUNGOMETRAGGI
La spagna si vota alla fantascienza, Kike Maìllo, dopo vari corti [come Los Perros de Pavlov] e serie televisive arriva al cinema con la storia di Alex, interpretato dal bravo Daniel Bruhl di Goodbye Lenin, un ingegnere cibernetico alle prese con la creazione di un robot bambino e con l’incontro di una bambina in carne ed ossa: Eva.
We don’t know if it’s real, but before the end of the year, Nike will release the McFly edition sneaker.
[TYSW] VENEZIA 68 – 3 FILMS FOR THE GOLDEN LION
In concorso grandi classici e film indie
Classics and indie movie in competition
QUANDO LA NOTTE
La macchina da presa di Cristina Comencini torna a inquadrare l’essere umano in balia delle emozioni, dei suoi pregi e dei suoi difetti. Tratto dall’omonimo romanzo, il film è incentrato sulla maternità, combattuta, difficile e non retorica, sull’ambivalenza del sentimento materno, ormai non solo naturale destino, ma anche faticosa scelta culturale. Girato ai piedi del Monte Rosa, perché si ha l’impressione che proprio in montagna si riesca a trovare un momento unico di verità, anche con scene di violenza psicologica (infatti anche i desideri peggiori e violenti se esorcizzati e raccontati si annullano), esprime la necessità e la fatica di avere rapporti tra esseri diversi.
Cristina Comencini back to frame the human being at the mercy of emotions, its strengths and its flaws. Based on the novel, the film focuses on motherhood, fought, difficult, and not rhetoric, maternal ambivalence of feeling, now not only natural destiny, but also tiring cultural choice. Shot on Monte Rosa, because there is a unique moment of truth, despite the scenes of psychological violence, the movie describes the need and the effort to have the relationships between different beings.
DARK HORSE
Dopo “Perdona e dimentica”, presentato a Venezia 66, Todd Solondz torna al Lido con una perla rara. Dark Horse, tipica espressione inglese usata per indicare il cavallo non favorito in una scommessa, è la storia di Abe, un trentenne troppo grasso, troppo pigro, troppo insicuro, troppo ottimista e troppo infantile, della sua famiglia, di un padre che lo licenzia perché inetto e di una madre incosciente casalinga disperata. Ma il ragazzone si innamora di una malaticcia ragazza, che pur senza riuscirci, cercherà di farselo piacere. Con il suo tocca di melanconica ironia e la sua narrazione sopra le righe, Solondz riesce sempre a raccontare la nostra civiltà, e riesce a farci ridere sulla disperazione umana, su vite spaventose e senza via d’uscita, sulla tragedia di non essere mai amati.
After “Life During Wartime”, seen in Venice 66, Todd Solondz returns to the Lido with something original. Dark Horse, a typical English expression used to indicate the horse is not favored in a bet, is the story of Abe, a thirty year old too fat, too lazy, too insecure, too optimistic and too childish, his family, the father who fires him because of an inept and the desperate housewife mother. But the big guy falls in love with a sickly girl, and she will not love him. With its touches of melancholy and irony, his narrative over the top, Solondz tells our civilization, and laughs about human despair, terrible lives, tragedy of never being loved.
WUTHERING HEIGHTS
Il viaggio di Venezia 68 prosegue per le Cime Tempestose di Emily Brontë, Wuthering Heights con la regia di Andrea Arnold. La storia è nota: il giovane Heathcliff senza fissa dimora viene accolto da un contadino dello Yorkshire in visita a Liverpool, ed intreccia una relazione morbosa con Cathrine, la figlia dell’uomo. Ma se i luoghi e la trama restano immutati, nella rilettura della regista, il povero Heathcliff diventa un giovane di colore, che porta con sé una componente fortemente polemica, ma anche attuale. E rimane intatta la grande passione che avvolge tutto il romanzo. Ovviamente.
68th Venezia continues with the movie Wuthering Heights by Andrea Arnold, based on the novel by Emily Brontë. The story is known: young homeless Heathcliff is received by a farmer, visiting Liverpool, and has a relationship with Cathrine, the man’s daughter. But if the places and the plot remain unchanged, Heathcliff becomes a black man in the movie. And there is always a great passion as in the novel. Obviously.
[TYSW] VENEZIA OFF- I FILM DEL CONTAGIO
Tre pellicole sui momenti che cambiano la vita nelle sezioni nascoste di Venezia 68
Three movies about that moments that changes our lives in the hidden sections of Venezia 68
RUGGINE
AMORE CARNE
E’ il momento di rimettersi in carreggiata e voglio farlo nel migliore dei modi. Qualche mese fa mi sono imbattuta in quello che mi è sembrato il più geniale blog di cucina mai visitato. Il nome Cooking By Dummies dice già molto, ma di certo non tutto. Dopo averlo scandagliato a fondo ho approfondito la ricerca. Tra i primi risultati ovviamente esce la pagina Facebook, faccio like e spulcio tra le identità dei giovani ideatori e scopro che si sono laureati ad Urbino… quasi dei colleghi. Faccio per scrivere il post poi, l’illuminazione… E se provassi ad intervistarli? Detto, fatto. Eccoci qui con Saverio e Lorenz, ideatori, redattori, cuochi e fotografi di Cooking By Dummies. Iniziamo spiegando questo nome.
NEW ERA CAP CONTEST
La famosissima marca di cappelli da baseball New Era ha appena lanciato un progetto creativo che incoraggia i designer del mondo intero a scatenare al loro creatività sui nuovi cappellini: 59FIFTY.
The famous brand of baseball hats New Era has just launched a project that encourages creative designers around the world to unleash their creativity on new hats: 59FIFTY. The winning projects will be printed in a book and will be exhibited in art galleries throughout the world and receive £ 10,000 pounds to start their own business. If you are interested, visit the site before 7 of September.
Good luck!














